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Dal 2025 a Trieste, Italia.
Storia del Convento
Nel cuore di Trieste, in una via che porta ancora il nome delle sue antiche abitanti, sorge l’ex Monastero di San Cipriano. Varcare il portone di Via delle Monache 3 significa attraversare secoli di memoria: pietre che hanno visto passare generazioni di donne, vite che si sono intrecciate tra preghiera, studio, lavoro e silenzio.
Le prime monache benedettine arrivarono qui già nel Duecento. Il complesso nacque dall’antica chiesa medievale di Santa Maria alle Monache, donata da un vescovo visionario che scelse di custodire in questo angolo di città una comunità contemplativa. Nonostante guerre, distruzioni e ricostruzioni, le monache non abbandonarono mai del tutto questo colle: nel 1426 ridiedero vita al monastero, dedicandolo a San Cipriano. Da quel momento, per quasi sei secoli, la loro presenza ha segnato la storia del luogo.
Nel tempo, il monastero cambiò pelle più volte, come accade agli organismi vivi. Nell’Ottocento e poi nel Novecento, accanto alla clausura sorse anche una scuola, un educandato che per quasi due secoli formò generazioni di ragazze triestine. Più tardi, quando la scuola chiuse, le monache trasformarono gli spazi in un laboratorio di restauro e legatoria, riportando alla luce libri antichi con il rispetto e la pazienza che solo una vita monastica può insegnare.
L’architettura del complesso porta ancora i segni di questa lunga storia: una chiesa semplice, raccolta, con altari in stile rococò e opere d’arte preziose; corridoi che conservano il ritmo dei passi lenti; un chiostro nascosto che ha protetto silenzi, preghiere e riflessioni per generazioni.
Nel 2012, la comunità benedettina si è trasferita in una nuova sede a Prosecco. L’antico monastero ha così iniziato una nuova fase della sua vita terrena, trasformandosi gradualmente: una parte ospita un asilo, altre aree sono diventate abitazioni, altre ancora sono rimaste in attesa, come stanze che respirano piano, preservando un tempo sospeso.
Oggi, questo luogo non è più solo memoria. È un corpo che continua a trasformarsi e a ospitare nuove forme di vita, creatività e pensiero. Qui, nell’ex monastero, nasce la nostra scuola: un progetto che sceglie consapevolmente di collocarsi in un luogo che ha conosciuto la cura, la concentrazione, la pazienza e l’ascolto. Un luogo che ha imparato a trasformarsi senza mai perdere la sua anima.
Insegnare qui significa dialogare con la storia, con i vuoti e i pieni, con le tracce lasciate da chi ci ha preceduti. Significa offrire a chi entra non solo un’aula, ma un’esperienza: un luogo che invita a rallentare, a osservare, a creare con intenzione.
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Il Monastero di San Cipriano è questo: un contenitore di vite e di epoche, un’architettura impregnate di significati, una radice profonda che ora accoglie nuove visioni.
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Ed è da questo intreccio di passato e futuro che prende vita la nostra scuola.



Nel cuore di Trieste, l’ex Monastero di San Cipriano custodisce secoli di storia: dalle prime monache benedettine del Duecento alla scuola e ai laboratori che ne hanno trasformato gli spazi nel tempo.
Oggi, dopo il trasferimento della comunità religiosa, il complesso vive una nuova stagione, accogliendo creatività e nuove forme di vita.
È qui che nasce la nostra scuola: un progetto radicato nella memoria del luogo, dove passato e futuro dialogano per dare forma a un’esperienza di studio autentica e consapevole.
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